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BOLOGNA: 7 SEGRETI + 3 CURIOSITÀ

Quando ero adolescente la mia migliore amica abitava vicino a Bologna così molto spesso da Ferrara, la raggiungevamo in corriera. Fiera della sua città mi portava a scoprire le chicche che solo i veri bolognesi conoscono e oggi sono qui per svelarli anche a te.

Sei curioso? Mettiti comodo e preparati a farti due risate.

SEGRETI:

1. LA FINESTRELLA DI VIA PIELLA

Sotto la città scorrono dei canali e c’è una “piccola Venezia”. La si vede guardando dentro una piccola finestrella che da via Piella (una traversa di via Augusto Righi) affaccia su un canale, quello rimasto fra i tanti che, nel XII secolo venivano usati per la navigazione mercantile. Il muro attorno alla finestrella è stato riempito da cuori disegnati, frasi d’amore e persino da qualche lucchetto in stile Moccia. Quando c’è l’acqua è bellissimo, quando in inverno non c’è, è un po’ più bruttino, lo devo ammettere.

2. “CANABIS PROTECTIO”

“Panis vita, canabis protectio, vinum laetitia“: questa è la scritta completa che si trova sulle tre volte del portico di Via Indipendenza all’incrocio con Via Rizzoli.
Il pane è vita, la cannabis è protezione, il vino è gioia.
Protezione nel senso dai dolori? O protezione nel senso di ricchezza (Bologna pare che derivasse una gran parte delle sue ricchezze proprio dal commercio della canapa)?

3. IL VASO ROTTO IN CIMA ALLA TORRE DEGLI ASINELLI

Proprio in cima alla Torre degli Asinelli, sulla quale gli universitari più scaramantici non salgono fino al raggiungimento della laurea (si dice che chi sale non si laurea) c’è un vaso, un vaso rotto che simboleggia le buone qualità di Bologna nella risoluzione dei problemi.

Cosa ci fa un vaso rotto in cima alla Torre degli Asinelli? Non ne ho la più pallida idea.
E vi dirò di più: non so nemmeno se è vero. Però la leggenda continua a girare, quindi mi piace pensare che si sia per davvero.

4. LE TRE FRECCIE SUL SOFFITTO DI CORTE ISOLANI

La leggenda narra che tre briganti si trovassero lì per uccidere un signorotto bolognese.
Una fanciulla, affacciandosi nuda ad una finestra, li distrasse. Le frecce partirono ognuna in una direzione diversa e si conficcarono nel soffitto, facendo così fallire l’attentato.

C’è chi dice che siano state rimosse dopo la ristrutturazione, chi giura di averle viste, chi le ha fotografate.
Io, che sono mezza “ciecata” , non sono mai riuscita a vederle e la cosa mi ha sempre indispettito.

Per dovere di cronaca, metto una foto che ho trovato sul web.

5. IL TELEFONO SENZA FILI AL PALAZZO PODESTÀ

Questo è il mio segreto preferito. Da piccola mi divertiva tantissimo e ancora oggi quando mi trovo a Bologna è una tappa fissa!

Lo fanno tutti quelli che passano di qui, anche se l’hanno già fatto mille volte. Fa ridere tantissimo vedere la gente appiccicata alle colonne che ripete cose insensate tipo “Un, due, tre, prova? Mi senti? Che tempo fa laggiù?”.

Provate a posizionarvi ai due angoli opposti (in diagonale).
Ora ditevi qualcosa, rivolti verso le colonne.
Non vi sentite benissimo, anche se siete lontani?

6. LA STATUA DI NETTUNO

Quel burlone del Giambologna ha realizzato la statua del Nettuno in modo che, da una particolare angolazione, il suo dito vada a finire proprio nella posizione in cui si troverebbe il suo pene in erezione.

Quel punto è addirittura segnato: una pietra scura all’ingresso della Sala Borsa.
Mettetevi lì e guardate il Nettuno, non vi sembra più vigoroso del solito?

7. “PANUM RESIS”

In una delle cattedre dell’ università di Bologna (al palazzo Poggi) c’ è incisa la frase “Panum Resis” ad indicare la conoscenza a base di ogni scelta. Ma nessuno studente fino ad oggi lo ha mai visto e io sinceramente non capisco neanche il senso di questo segreto. Se qualcuno lo sa me lo spiega?

CURIOSITÀ:

1. 666 PORTICO FINO A SAN LUCA

Da Porta Saragozza al Colle della Guardia il portico di San Luca è il più lungo del mondo: misura 3.796 metri e ha 666 arcate (come il numero del diavolo). Dall’Arco Bonaccorsi a Porta Saragozza continua su su su, in salita, arrotolandosi come un serpente (non è un caso) su per il Colle della Guardia fino ad arrivare in cima, al Santuario della Madonna di San Luca.

…”Vado a piedi a San Luca!”… Tutti i bolognesi hanno pronunciato almeno una volta questa frase, come fioretto o come auspicio.

2. IL PORTO ANTICO

Passeggiando lungo la via Don Minzoni, non lontano dalla stazione centrale, si raggiunge un luogo molto significativo per la storia economica della città. Si tratta della zona dell’antico porto fluviale di Bologna, oggi scomparso ma un tempo importantissimo snodo commerciale, che nel Medioevo contribuì a rendere la città una grande potenza economica. Lo avresti mai detto data la distanza della città dal mare?

3. MIND THE DOOR

“La porta del sorriso” installata in modo permanente nella chiesa di Santa Maria Maddalena di Bologna, i fedeli e i visitatori potranno aprire il portone centrale, quello solitamente chiuso e aperto nelle occasioni importanti, grazie ad un semplice sorriso. Credo che questa sia un’ opera eccezionale! A volte un sorriso è davvero il motore del mondo!

Se vuoi accompagnare questo tour a dell’ ottimo cibo, ti riporto al mio articolo ” FOODPORN TOUR A BOLOGNA“.

Conosci altri segreti o curiosità su Bologna? Fammelo sapere a viaggiconserena@gmail.com

Buon viaggio!

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